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13 settembre 2021

Musicale

La newsletter sul mondo della musica a cura di Giovanni Ansaldo.

Radiohead. (Kevin Westenberg)

Buon compleanno Il 5 novembre i Radiohead pubblicheranno Kid A mnesia, un triplo album in diversi formati per festeggiare il 21° anniversario di Kid A (per me il loro disco più bello) e Amnesiac (anche quello non scherza). Il cofanetto di Kid A mnesia contiene i due album e un terzo disco con inediti, b-side e versioni alternative dei brani. Tra questi ci sono If you say the word, che si può già ascoltare, Fog (again again version), splendido lato b di Knives out, e Follow me around, un brano che circola da anni e che Thom Yorke e Jonny Greenwood hanno suonato in occasione del loro concerto a Macerata dell’agosto 2017. Oltre al cofanetto la band britannica a novembre farà uscire Kid A mnesia exhibition, un’esperienza interattiva pensata per le console e il computer: sarà disponibile su PlayStation 5, Pc e Mac. È stata creata usando i disegni di Thom Yorke e Stanley Donwood (autore di quasi tutte le copertine dei dischi della band) e il design audio di Nigel Godrich (lo storico produttore del gruppo). Sono cresciuto giocando al primo modello della PlayStation e mai avrei pensato che i Radiohead avrebbero fatto qualcosa su un supporto simile. Sarà curioso vedere e ascoltare il risultato.

Vincitori e vinti Lo scorso fine settimana si sono tenuti due importanti premi musicali: il Mercury Prize e gli Mtv Video Awards. Il primo è forse il più importante riconoscimento per la musica d’autore britannica ed è stato conquistato dalla giovane Arlo Parks (intervistata da Musicale qualche mese fa) con il suo album Collapsed in sunbeams. Parks ha battuto candidati di tutto rispetto: dai Sault a Floating Points e Pharoah Sanders, autori dello splendido Promises. Io forse avrei votato loro. Al Barclays Center di Brooklyn, a New York, invece sono andati di scena gli Mtv Video music awards, i premi organizzati dalla tv musicale statunitense. La statuetta per il video dell’anno è andata al rapper Lil Nas X con Montero (Call me by your name). Gli altri vincitori della serata sono stati Justin Bieber e Olivia Rodrigo.

Cos'è uscito nel weekend I Low hanno pubblicato il nuovo album HEY WHAT, che prosegue sulla scia sperimentale di Double negative ed è un altro grande disco; il cugino di Kendrick Lamar Baby Keem ha fatto uscire il suo nuovo album The melodic blue, dove Lamar è ospite in tre pezzi. Forse uno delle migliori uscite del rap statunitense nel 2021. Se vi piace il cantautorato un po’ surreale e imprevedibile, vi consiglio il disco dal vivo di King Krule: s’intitola You heat me up, you cool me down. In caso vogliate ascoltare qualcosa, vi rimando alla solita playlist delle uscite.

Economia e industria musicale

La battaglia di Cosmo Il 1, 2 e 3 ottobre il producer italiano Cosmo dovrebbe tenere tre concerti all’Arena parco nord di Bologna sotto un tendone da circo. Non è previsto alcun distanziamento (il tendone assicura un certo ricambio dell'aria, fanno sapere gli organizzatori) ma per entrare serve il green pass. Quindi sarebbe uno show “vecchio stile”, come eravamo abituati fino al marzo del 2020, dove si potrebbe ballare e cantare liberamente. Una cosa che succede già in Europa e in parte degli Stati Uniti. Ma questo concerto si farà o no? Ancora non si sa, perché con le leggi attualmente in vigore in Italia è impossibile. Per questo il 7 settembre Cosmo ha scritto una lettera a Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, rispettivamente presidente e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, per invitarli “a dare un segnale” al governo. Bonaccini e Schlein gli hanno risposto, accogliendo la sua proposta ma ribadendo, com’è ovvio, che non possono autorizzare il concerto scavalcando la legge. La palla ora dovrebbe passare al governo, che per il momento non si è espresso in modo ufficiale. Alcuni giornali hanno rilanciato indiscrezioni secondo le quali il ministro della cultura, Dario Franceschini, sta pensando di usare il concerto di Cosmo come un “test” per sperimentare di nuovo gli eventi a piena capienza. Vedremo, il tempo stringe e nei prossimi giorni si capirà probabilmente se Cosmo vincerà o no la sua battaglia. Io, sinceramente, sto dalla sua parte.

Conquiste messicane La multinazionale dei concerti Live Nation diventerà azionista di maggioranza della Ocesa entretenimiento, uno dei principali promoter dell'America Latina e proprietario di Ticketmaster Mexico. Lo scrive il Wall Street Journal. L’azienda statunitense assumerà il controllo del 51 per cento delle quote pagando circa 444 milioni di dollari. L’acquisizione doveva andare in porto già qualche mese fa, ma era slittata a causa della pandemia. L’accordo dovrebbe comunque concludersi entro l’inizio del 2022, secondo l’amministratore delegato della Live Nation, Michael Rapino.

La canzone

Robert Levon Been. (Savannah Mercy Russell)

All’inizio degli anni duemila, per un breve periodo, la musica con le chitarre ha avuto un piccolo sussulto. Tutto è cominciato con Is this it degli Strokes. Poi sono arrivati i White Stripes e gli altri. In quegli anni però erano attivi anche i Black Rebel Motorcycle Club, un gruppo di San Francisco che, pur non essendo mai arrivato al grande pubblico, si è coltivato uno zoccolo duro di fan anche in Europa e ha registrato almeno due o tre album di ottimo livello, tra cui il sottovalutato Howl.

Gli echi dei Black Rebel Motorcycle Club si sentono forti e chiari nel nuovo album di Robert Levon Been, fondatore della band insieme a Peter Hayes, che s'intitola Original songs from The card counter. Le musiche di questo progetto sono state scritte per la colonna sonora del Collezionista di carte, il nuovo film di Paul Schrader, già sceneggiatore insieme a Martin Scorsese di Taxi Driver, Toro scatenato e non solo. I nuovi brani di Been, che alternano parti cantate ad altre strumentali, si muovono su un registro cupo, con poche note ben calibrate, alternando momenti quasi ambient ad altri puramente rock e folk. Uno dei brani più belli del disco è l’ultimo, Mercy of man, registrato insieme alla cantautrice S.G. Goodman.

“All’inizio Paul Schrader mi aveva chiesto semplicemente di scrivere una canzone per la scena finale del film. Dopo aver visto il girato però mi sono venute in mente diverse idee che gli sono piaciute e alla fine ho scritto tutta la colonna sonora. Comporre per il cinema è bello, ma ti mette a dura prova. Devi abituarti a sentire un sacco di ‘no’ prima di arrivare al risultato finale”, racconta Been.

Riguardo alla registrazione di Mercy of man, il musicista dice: “All’inizio era una canzone acustica e con poche righe di testo, poi il mio amico David Palmer ha aggiunto un loop di batteria producendo lo scheletro ritmico del brano. Diverse parti del pezzo sono state fatte a New York, altre a Los Angeles. Sul finale, dopo vari tentativi, ho scelto di mettere un misto di chitarre, basso e sintetizzatori per creare un crescendo, come in una lotta mortale tra accordi in maggiore e minore. Insomma, questa canzone è stata messa a dura prova.”.

Ma a che punto della carriera sono i Black Rebel Motorcycle Club? Dobbiamo aspettarci un nuovo album? “Stiamo ancora cercando di capirlo. Negli ultimi mesi io e Peter abbiamo lavorato su cose diverse e questa colonna sonora ha richiesto molto tempo. Si è parlato di fare alcuni concerti l'anno prossimo, ma vedo che molte band stanno cancellando i loro tour. La maggior parte degli artisti in questo momento non si sente parte dei cosiddetti ‘lavoratori essenziali’ e non siamo per niente tutelati dalla società statunitense, come del resto succede anche in altre parti del mondo. Spero solo che tutti i musicisti trovino un modo per resistere a questa tempesta”, risponde Robert Levon Been.

Questa settimana su Internazionale

Sul sito ci sono i dischi da salvare di Daniele Cassandro e la canzone del giorno di Alberto Notarbartolo. Sul settimanale Claudia Durastanti parla del progetto Tournée italiana.

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