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19 novembre 2021

La settimana

La conferenza di Glasgow certifica che l’emergenza climatica è una priorità, nell’est si diffondono rapidamente le teorie contro i vaccini, l’Europa non si piega al ricatto di Lukašenko, il segreto del successo dei Måneskin

Una protesta di Extinction rebellion a Glasgow, Regno Unito, 12 novembre 2021. (Peter Summers, Getty Images)

Il risultato più importante della conferenza di Glasgow La Cop26 non ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissata, ma ha certificato che l’emergenza climatica si è imposta tra le priorità globali, scrive Gabriele Crescente. E intanto New Delhi soffoca nell’inquinamento da carbone.

Le teorie no vax trovano terreno fertile nei Balcani Il movimento contro i vaccini nella zona è forte soprattutto in rete. E si diffonde a macchia d’olio grazie ai legami regionali e internazionali, spiega il sito d’informazione Kosovo 2.0.

Figlie e figli delle colonie che l’Italia vuole dimenticare Sono la discendenza, dimenticata e mai riconosciuta, degli italiani andati in Eritrea e in Africa come coloni e militari del fascismo. Una discendenza che oggi non può contare neanche sullo ius sanguinis. L’articolo di Vincenzo Giardina.

Le disuguaglianze europee nella procreazione assistita A causa delle barriere imposte in molti paesi, migliaia di donne e uomini sono costretti ad andare all’estero per avere accesso alla procreazione assistita. E a volte devono chiedere in prestito grosse somme per pagare i trattamenti, racconta il sito d’inchieste Civio.

E poi:

Video

Giada Diano ed Elisa Polimeni raccontano una scena di Lawrence
“Qui il poeta Lawrence Ferlinghetti legge al pubblico dei versi appena scritti. Non c’è niente di preparato, e per questo la sequenza descrive bene chi era il protagonista”, spiegano le registe del documentario.

Punti di vista

Possibilità “Mi interessa l’antropologia perché mi interessano le possibilità umane”. Le parole di David Graeber, uno dei più importanti antropologi contemporanei, nell’editoriale di Giovanni De Mauro.

La gran voglia di tirare i remi in barca Le persone ripensano alle loro carriere, alle loro condizioni di lavoro, alla propria situazione affettiva, agli obiettivi a lungo termine. E smettono di cercare di essere vincenti, preferendo trovare equilibri diversi e migliori. Di Annamaria Testa.

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L’Europa resiste al ricatto di Lukašenko La crisi umanitaria al confine tra Polonia e Bielorussia è destinata ad allargarsi, con il coinvolgimento anche della Russia e della Nato. Ma i paesi dell’Unione europea sono decisi a dimostrare al dittatore bielorusso che la sua strategia non funzionerà, scrive Pierre Haski.

La cinica strategia che affama l’Afghanistan Quando i taliban hanno preso il potere a Kabul le istituzioni internazionali hanno smesso di inviare aiuti al paese, già colpito da una grave siccità. Il congelamento dei fondi non fa che peggiorare la situazione di milioni di afgani, soprattutto con l’arrivo dell’inverno. L’opinione di Gwynne Dyer.

Memorabili

Un articolo a settimana dall’archivio di Internazionale

Dallas, Stati Uniti, 22 novembre 1963. La limousine con a bordo il presidente John Fitzgerald Kennedy, la first lady Jacqueline Kennedy, il governatore del Texas John Connally e la moglie Idanell Brill “Nellie” Connally. (Underwood Archives/Getty Images)

Un universo come tanti
Internazionale numero 3, 10 novembre 1993
La cronaca dell’inviato del New York Times Tom Wincker a Dallas, nel giorno dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy.

Cultura

Memorie della sinistra siciliana Romanzo civile è un gioiello della letteratura siciliana recente che fa capire un’epoca importante della nostra storia, gli anni del dopoguerra e oltre, raccontati da una protagonista della sinistra palermitana. La recensione di Goffredo Fofi.

La poesia di Annette mette in scena l’ego creativo degli artisti All’inizio il film di Leos Carax ricorda un musical, ma l’apparenza inganna: ipnotica e incantatoria l’opera è impregnata di ambivalenza. La recensione di Francesco Boille.

Alti e bassi di una pop star in carriera Il terzo album di Little Boots è una riflessione molto pop sull’amore e il lavoro. Il consiglio d’ascolto di Daniele Cassandro.

La cover band di se stessi I Måneskin si appropriano di stilemi glam e punk che sono stati dominanti, anche se a partire da retoriche della diversità. Dalla rubrica di Claudia Durastanti.

I made them run away. (Martina Zanin)

Ricordi che non scappano via Martina Zanin affronta il passato e la sua relazione con la madre nel progetto I made them run away, in mostra a Bologna.

Internazionale risponde

Qualcosa è cambiato “Mia figlia di 13 anni è cambiata in pochi mesi. È ovvio che sia un fatto di crescita, ma è difficile accettare un carattere nuovo, e un po’ mi auguro che torni quella di prima. Mi abituerò?”. La risposta di Claudio Rossi Marcelli.

Il bibliopatologo è tornato “Sono una libraia e ho sempre letto tantissimo, ma da quando scelgo in prima persona le novità non riesco più a portare a termine un libro: nel mare magnum delle novità editoriali vorrei leggere tutto e alla fine non leggo nulla”. Dalla rubrica di Guido Vitiello.

Brevi brevi “Cis, sposato, etero. Ma sono innamorato di te. Se potessi, come mi sedurresti? Da che parte cominciamo?”. Dan Savage risponde.

I più letti

  1. La gran voglia di tirare i remi in barca
  2. La cover band di se stessi
  3. Il richiamo dei vaccini in Italia e le altre notizie sul virus
  4. Le teorie no vax trovano terreno fertile nei Balcani
  5. Misteriosi monologhi interiori

La copertina

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