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21 giugno 2021

Musicale

La newsletter sul mondo della musica a cura di Giovanni Ansaldo.

Tyler, The Creator. (Luis "Panch" Perez)

Pronto, sono Tyler Il rapper Tyler, the Creator, uno dei musicisti più innovativi e originali del panorama statunitense, ha annunciato che il suo nuovo album uscirà il 25 giugno. Il disco si intitola Call me if you get lost ed è stato anticipato dal singolo Lumberjack, che dura poco più di un minuto ed è accompagnato da un video nel quale Tyler si fa dipingere le unghie. Il lavoro precedente del rapper californiano, intitolato Igor, gli aveva fatto vincere un Grammy award per il miglior album rap. Tyler, the Creator ha esordito dieci anni fa con Goblin. È da sempre un artista difficile da inquadrare. In passato ha scritto testi molto disturbanti, quasi macabri, e a tratti omofobi, mentre oggi è considerato un rapper lontano dagli stereotipi machisti, capace di scrivere pezzi sofisticati. Se volete approfondire, a maggio su The Ringer è uscito un ottimo articolo che racconta la sua carriera ed esplora tutte le sue contraddizioni.

Si rivede Vince C’è un altro rapper che si prepara a tornare sulle scene: è Vince Staples. Il musicista di Compton, anche lui californiano, pubblicherà Law of averages il 9 luglio. Il disco è stato prodotto da Kenny Beats, che nel 2018 aveva lavorato anche al disco Fm!. Ho visto Vince Staples dal vivo una volta, e ve lo consiglio davvero: è un grande performer.

Una notte all’Arena Nick Cave suonerà all’Arena di Verona il 4 luglio 2022 accompagnato dalla sua storica band, i Bad Seeds. Manca ancora un bel po’ di tempo, ma i biglietti si potranno comprare già da questa settimana. L’album più recente del cantautore australiano, registrato insieme a Warren Ellis, s’intitola Carnage ed è uscito a febbraio del 2021. L'ultimo passaggio di Nick Cave in Italia risale all'estate 2018, quando si è esibito sul palco del Lucca summer festival.

Cos’è uscito questo weekend Lo scorso fine settimana Angélique Kidjo ha pubblicato Mother nature, viaggio nei diversi stili della musica africana, con ospiti di alto livello come Burna Boy e Sampa the Great; hanno esordito i Blurry The Explorer, progetto a cavallo tra jazz e post-rock del batterista giramondo Jeremy Gustin; mentre per chi ama le chitarre acustiche, dopo dodici anni di silenzio i Kings of Convenience hanno pubblicato Peace or love.

Economia e industria musicale

Il futuro è su Twitch? Durante la pandemia l’industria musicale ha dovuto cercare nuovi modi per fare soldi. Ed è per questo che molte etichette e musicisti hanno cominciato a usare Twitch, una piattaforma di live streaming di proprietà di Amazon che esiste da dieci anni ma fino a non molto tempo fa era usata quasi solo dagli appassionati di videogiochi. Perché Twitch? Perché, come ha spiegato il New York Times, è un strumento buono per far interagire gli artisti con i loro fan e per monetizzare questa interazione in modo efficiente: Twitch infatti ha un modello economico basato sulle donazioni, che permette anche ai musicisti di nicchia di guadagnare qualche soldo. E attira in media trenta milioni di utenti al mese.

Accuse e dimissioni L'uomo più potente della musica pop australiana, Denis Handlin, è stato rimosso dalla guida della Sony Music Australia dopo che il Guardian è venuto a sapere che diverse lavoratrici denunciavano molestie sessuali, comportamenti intimidatori e discriminazioni nei confronti delle donne commesse sul posto di lavoro. Le accuse non si rivolgevano a Handlin nello specifico, ma alla cultura del lavoro che c’è stata alla Sony nei 37 anni in cui lui è stato amministratore delegato.

Da tenere d’occhio

Yendry. (Jackie Russo Jaquez)

Nome: Yendry
Città: Santo Domingo/Torino/Miami
Genere: rap, pop, rnb, reggaeton
Perché ascoltarla: il sito Pitchfork, che l’ha intervistata il 16 giugno, l’ha definita “la pop star senza limiti del futuro”. È nata a Santo Domingo, è cresciuta a Torino, ora vive a Miami e in passato ha partecipato a X Factor Italia. Nel 2020 ha lavorato al suo disco d’esordio, anticipato dal singolo YA, che uscirà presto.

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La canzone

Casino Royale. (Sha Ribeiro)

Il 4 giugno è uscito Polaris, un nuovo album dei Casino Royale, storica band guidata da Alioscia Bisceglia. Il gruppo, la cui formazione è cambiata molto negli anni, adesso è composto anche da Patrick Benifei (tastiere), Geppi Cuscito (chitarra/basso) e Ferdinando Masi (batteria). L’album affronta il tema dello smarrimento, e alterna suoni elettronici a un uso massiccio degli archi. Ad aprirlo c’è il brano Tra noi, che a tratti fa pensare al capolavoro del gruppo, l’album CRX.

Tra noi parla di quanto sia difficile vivere insieme, è un manifesto del ‘noi’ in questi tempi oscuri. Nasce da un beat del mio amico Dj Tennis, che conosco da tempo e ho voluto insieme a noi in alcuni brani di Polaris, e come tante cose nostre ha un andamento reggae. La melodia del ritornello si ispira in parte a un pezzo dei Gladiators, un gruppo roots degli anni settanta. L’ironia è che ho scritto il testo molto prima della pandemia. Osservando la nostra società individualista e un po’ nichilista, mi è venuto spontaneo cantare: ‘Io ora vedo e non prevedo aria di festa e apocalisse’. Non pensavo certo che potesse venire fuori questo casino del covid-19”.

Nella seconda parte, Tra noi (dis-version), il brano diventa ancora più sperimentale e sincopato. “Quando abbiamo registrato quel pezzo era il 2019 ed ero appena tornato dal carnevale di Londra, dove tanto per cambiare avevo ascoltato reggae. In studio, quando ho sentito la base, ho preso in mano il microfono SM57 della Shure, uno strumento che mi porterei su un’isola deserta perché ci puoi fare quello vuoi, e ho trasferito quell’esperienza nel cantato, che è quasi uno scat”.

Come succedeva negli anni novanta, Alioscia resta curioso di tutto quello che lo circonda. Anche se non fa il musicista a tempo pieno e si dedica soprattutto al suo bar nel centro di Milano e ad altri progetti artistici. “La musica italiana, non certo quella di Sanremo, è viva. Per esempio ho ascoltato Ira di Iosonouncane e mi piace molto, mi ha emozionato, anche se non so dirti se è lo spartiacque della musica mondiale come si dice in giro. Ma io dicevo lo stesso dei Casino Royale quando ci chiamavano ‘geni’ e ‘pionieri’ negli anni novanta. Ho sentito anche il disco di Cosmo, La terza estate dell’amore: è bello, ben prodotto, un po’ folle e incazzato”, aggiunge.

Il video

Come lo streaming e il covid cambiano l'industria musicale Perché è così difficile vivere di musica? Spotify e le altre piattaforme di streaming ormai dominano il mercato, ma penalizzano gli artisti indipendenti. I social network come TikTok e Instagram hanno cambiato le regole di gioco. E poi è arrivata la pandemia, che ha fermato i tour.

In questo video del Financial Times discografici e produttori provano a spiegare i cambiamenti che hanno sconvolto l’industria musicale negli ultimi anni. E un rapper emergente cerca nuove strade per vendere i suoi brani.

Questa settimana su Internazionale

Sul sito ci sono i dischi da salvare di Daniele Cassandro e la canzone del giorno di Alberto Notarbartolo. Sul settimanale Claudia Durastanti parla del nuovo disco di Blak Saagan.

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