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28 giugno 2021

Musicale

La newsletter sul mondo della musica a cura di Giovanni Ansaldo.

Britney Spears a Hollywood, luglio 2019. (Valerie Macon, Afp)

Liberate Britney Il 23 giugno la cantante Britney Spears ha parlato per la prima volta pubblicamente di una questione che dal 2008 le sta rovinando la vita: suo padre, Jamie Spears, la costringerebbe a fare cose contro la sua volontà grazie alla conservatorship, una tutela legale prevista dal sistema statunitense che si applica a persone anziane o con disabilità mentale e che permette al tutore di controllare il patrimonio e la vita personale della persona assistita. Spears, che oggi ha 39 anni, sostiene che suo padre in questi anni l’ha obbligata a prendere farmaci, a esibirsi contro la sua volontà e le ha perfino impedito di avere altri figli. Inoltre il padre, insieme a una azienda di management, gestisce il patrimonio della figlia e si appropria di quasi tutto quello che lei guadagna con la sua musica, dandole solo una minima parte dei soldi. Spears è tornata a parlare della questione il giorno successivo con un post su Instagram, scusandosi per il fatto che negli ultimi due anni “ha fatto finta di stare bene”.

È morto Jon Hassell Il grande compositore e trombettista statunitense è morto il 26 giugno dopo una lunga malattia. Fu attivo fin dai primi anni sessanta ed è considerato uno dei massimi esponenti della cosiddetta Fourth world music, un genere che mescola musica etnica ed elettronica. Nato a Memphis, da giovane era stato in Europa per studiare le composizioni di Karlheinz Stockhausen. Io ho scoperto Hassell ascoltando il meraviglioso Possible musics/fourth world Vol. 1, il disco che ha composto e registrato insieme a Brian Eno. Ma aveva fatto tantissime altre collaborazioni importanti: la sua tromba per esempio compare anche nel capolavoro dei Talking Heads Remain in light.

Mark Hoppus dei Blink-182 ha il cancro Il musicista ha rivelato che sta facendo la chemioterapia per curarsi da un tumore, come riporta il sito TMZ. Hoppus, che ha suonato il basso e cantato nei Blink-182 fin dalla fondazione della band, il 23 giugno ha confermato la notizia in una storia di Instagram. Il musicista non ha detto di che tipo di cancro si tratta, né in quale fase si trovi.

Cosa è uscito nel weekend È stato un gran fine settimana. Tyler, the Creator ha pubblicato il suo nuovo disco Call me if you get lost, un convincente ritorno al rap dopo il più melodico Igor (con cui aveva vinto un Grammy); i misteriosi Sault, progetto dietro al quale si nasconde il produttore britannico Inflo, hanno pubblicato Nine, un album che sarà disponibile solo per 99 giorni, dov’è ospite anche la rapper Little Simz; e sono usciti i singoli nuovi dei Low e di Helado Negro.

Economia e industria musicale

Il declino di Clubhouse Vi ricordate quando molte persone passavano le giornate a parlare con sconosciuti e persone famose su Clubhouse, il social network di proprietà della Alpha Exploration che ospita conversazioni audio? Il suo impatto aveva riguardato tanto anche il mondo della musica, con i cantanti che ogni tanto si palesavano nelle “stanze” dove si riunivano gli utenti. Oggi il social network però sembra aver perso popolarità. Le persone cercano molto meno la parola "Clubhouse" su Google e le installazioni dell’app sono crollate: dai 9,6 milioni di download avvenuti a febbraio 2020 si è arrivati ai 900mila nel mese di aprile. Lo sbarco sui sistemi operativi Android potrebbe ridare slancio all’azienda, ma la possibilità che ci troviamo di fronte a una bolla economica non è da scartare.

Spotify si dà al karaoke? L’azienda svedese continua ad allargarsi ben oltre il settore dello streaming. Il 24 giugno ha depositato un brevetto per una nuova applicazione, che permetterà agli utenti di cantare sulle basi delle canzoni presenti nel suo catalogo. Il sito Digital music news aveva parlato del karaoke di Spotify già un anno fa. L’azienda al momento non conferma e non smentisce, il che sembra più una conferma che una smentita. La mossa acquisterebbe più senso se pensiamo al fatto che nel gennaio 2021 Twitch ha chiuso la sua applicazione per il karaoke Sings e quindi c’è una fetta di mercato da coprire. Forse non in Asia, dove domina l’applicazione Wesing, usata dal 77 per cento degli utenti che fanno karaoke in Cina.

Da tenere d’occhio

Arushi Jain. (Magnetic fields festival 2019)

Nome: Arushi Jain
Città: San Francisco/Delhi
Genere: elettronica, ambient, musica tradizionale indiana
Perché ascoltarla: Arushi Jain sembra aver imparato a memoria la lezione dei pionieri dei sintetizzatori modulari come Suzanne Ciani, ma a questo aspetto aggiunge il suono delle sue origini, l’India. Usa la sua voce come uno strumento tra gli strumenti e mescola l’ambient con il rāga, una struttura ricorrente nella musica classica indiana. Il suo album d’esordio, Under the lilac sky, uscirà il 9 luglio ma si possono già ascoltare due tracce, Richer than blood e My people have deep roots.

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La canzone

Calibro 35. (Chiara Mirelli)

I Calibro 35 sono un piccolo tesoro nazionale, una delle band che meglio rappresentano l’Italia all’estero. E ogni loro uscita è interessante e mai banale. L’ultimo ep del gruppo, Post momentum, non è solo una raccolta di inediti esclusi dall’album Momentum, ma anche l’occasione per ascoltare una collaborazione tra la band e due nomi di punta del rap italiano come Ensi e Ghemon, che hanno prestato le loro voci alla nuova versione di Stan Lee, il brano che in Momentum era cantato da Illa J, rapper e fratello del leggendario produttore hip hop statunitense J Dilla.

“L’idea di rifare Stan Lee con Ensi e Ghemon è nata dopo che l’anno scorso abbiamo suonato quel pezzo insieme a loro al Fabrique di Milano. Era il 20 febbraio 2020, pochi giorni prima che la valanga del covid-19 si abbattesse sul mondo. Come tanti altri musicisti, abbiamo dovuto cancellare il tour e quella è stata una delle nostre ultime esibizioni in un mondo ‘normale’”, spiega Tommaso Colliva, fondatore e produttore dei Calibro 35. “Quest'anno, quando abbiamo capito che sarebbero ripartiti i concerti, abbiamo pensato di pubblicare un nuovo ep e l’abbiamo chiamato Post momentum, per mettere a confronto i due periodi storici che abbiamo attraversato con la nostra musica. Avevamo già nel cassetto dei pezzi che erano rimasti fuori dal disco, e poi abbiamo deciso di reincidere Stan Lee con Ensi e Ghemon”.

Cosa cambia tra le due versioni? Colliva spiega: “A livello sonoro rispetto all’originale cambiano due cose: il nuovo ritornello, cantato da Enrico Gabrielli con il vocoder, e alcuni dettagli strumentali, come il flauto dello stesso Enrico che accompagna il ritornello. Questa versione di Stan Lee è simile a quella che facevamo dal vivo nel tour del 2020 e secondo me il vocoder contribuisce ancora di più a portare il pezzo in un clima distopico”.

A proposito di distopia, in Post momentum c’è anche un pezzo che s’intitola Being a robot is awesome: “È nato completamente in digitale. L’ho composto con una drum machine e ho fatto suonare ai musicisti dei Calibro 35 quello che avevo composto. È stato un robot a comandarci”, commenta il produttore.

Questa settimana su Internazionale

Sul sito ci sono le canzoni del weekend, ma anche i dischi da salvare di Daniele Cassandro e la canzone del giorno di Alberto Notarbartolo. Sul settimanale Claudia Durastanti parla del nuovo disco di Spano.

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