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3 settembre 2021

La settimana

La squadra di calcio femminile che fugge dai taliban, il Regno Unito resta senza manodopera straniera, nuove regole per il rientro a scuola, il cinema italiano al festival di Venezia

Le calciatrici si allenano nello stadio di Herat, luglio 2016. I volti in primo piano sono stati oscurati per ragioni di sicurezza. (Stefano Liberti)

Il salvataggio delle calciatrici di Herat e un enorme rimpianto Un messaggio della capitana della squadra femminile, conosciuta nel 2016, mette in moto una macchina di solidarietà per far uscire le giocatrici dall’Afghanistan controllato dai taliban. Il reportage di Stefano Liberti.

Senza la manodopera straniera il Regno Unito è in cortocircuito La Brexit e la pandemia hanno lasciato fuori dal paese migliaia di immigrati addetti a servizi essenziali come le forniture alimentari. Gli imprenditori chiedono aiuto e il governo risponde di assumere forza lavoro locale. L’articolo di Roberta Carlini.

L’inizio della fine dell’utopia jugoslava Perché la Jugoslavia è crollata? A trent’anni dello scoppio delle guerre, le riflessioni dello scrittore sloveno Drago Jančar nel primo articolo di una serie dedicata alla disgregazione del paese balcanico.

I diritti delle donne vanno difesi, dall’Afghanistan al Texas Il diritto negato all’aborto in parte degli Stati Uniti o in Polonia, il trionfo dell’oscurantismo taliban e religioso dimostrano che le azioni e le lotte femministe in tutto il mondo sono più necessarie che mai, scrive Pierre Haski.

E poi:

Video

La rinascita di Mosul A quattro anni dalla fine dell’occupazione jihadista la città nel nord dell’Iraq è ancora semidistrutta. Una nuova generazione di cittadini sta provando a ricostruire gli edifici, ma anche i rapporti umani e le relazioni tra comunità diverse. Il video di Arianna Pagani e Sara Manisera.

Punti di vista

Reggio Emilia Dal 17 al 19 settembre tutta la redazione di Internazionale Kids sbarca a Reggio Emilia. L’editoriale di Giovanni De Mauro.

Sono una giornalista, ma per Mosca sono una spia In Russia sempre più spesso chi lavora nell’informazione indipendente è considerato un “agente straniero”. Finita nella lista nera del ministero della giustizia, la giornalista Sonja Grojsman racconta come sono cambiati il suo lavoro e la sua vita.

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La crisi climatica è grave ma si può risolvere Il rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico non porta solo cattive notizie. La cosa che più colpisce è la chiarezza sulle possibili soluzioni, scrive Rebecca Solnit.

Contro il covid l’Africa deve cavarsela da sola La strategia di far vergognare i ricchi e costringerli a comportarsi bene non ha mai prodotto risultati. Sarebbe meglio mettere i governi africani di fronte alle loro responsabilità. L’opinione di Patrick Gathara.
 
Le donne senza tetto che nessuno vuole vedere In Australia la violenza domestica è la causa principale che spinge le donne a fuggire di casa, finendo per strada insieme ai figli. Naomi, aborigena, racconta la sua storia e come aiuta altre che si trovano nella sua condizione. L’articolo di Al Jazeera.

Memorabili

Un articolo a settimana dall’archivio di Internazionale

Il giorno dell’insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Washington, 20 gennaio 2017. (Carolyn Drake, Magnum/Contrasto)

La fine dei fatti
Internazionale numero 1195, 10 marzo 2017
La statistica è stata per molto tempo uno strumento importante per studiare e capire la società. Ma oggi la diffidenza nei confronti dei dati e degli esperti è sempre più diffusa. L’articolo del Guardian.

Cultura

Little Simz è introversa, ma ambiziosa Nella carriera di ogni artista c’è un disco nel quale provi a fare il grande salto. Per Little Simz quel disco è Sometimes I might be introvert. L’intervista di Giovanni Ansaldo alla rapper britannica.

Marx può aspettare, un autore e la sua famiglia Prima dell’ondata di interessanti film italiani che saranno presentati a Venezia, vale la pena di tornare sul commovente documentario in cui Marco Bellocchio racconta un capitolo doloroso della sua storia familiare, scrive Goffredo Fofi.

Normale è noioso Se le premesse sono queste, Everything burns di Francesca Morello, in arte R.Y.F., sarà uno dei dischi più vivi e sensati del prossimo autunno. Dalla rubrica di Claudia Durastanti.

Haider Rashid racconta una scena di Europa “Questa scena è costruita in due lunghi piani sequenza: uno per l’ingresso al confine e il secondo per la scena di violenza della polizia di frontiera nei confronti dei migranti”, spiega il regista nel video.

Grand Canyon, Arizona, Stati Uniti, 1995. (Arno Rafael Minkkinen)

Equilibrio perfetto La ricerca fotografica di Arno Rafael Minkkinen è in mostra alla nuova edizione di Si Fest, a Savignano sul Rubicone.

Internazionale risponde

Istruzioni per l’uso “Sono diventata madre da poco e vorrei un consiglio su qualche libro o articolo per orientarsi nella conoscenza del neonato”. La risposta di Claudio Rossi Marcelli.

Ma io non voglio divorziare! “È normale che gli psicologi costringano due a divorziare anche se non vogliono? Le coppie aperte possono essere splendide coppie?”. Dalla rubrica di Dan Savage.

I più letti

  1. Sospeso il vaccino Moderna in Giappone e le altre notizie sul virus
  2. L’inizio della fine dell’utopia jugoslava
  3. L’attentato di Kabul è l’anticipazione del caos che verrà
  4. Sveltine
  5. Gli Stati Uniti non hanno mai capito l’Afghanistan

La copertina

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