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30 agosto 2021

Musicale

La newsletter sul mondo della musica a cura di Giovanni Ansaldo.

Kanye West a Beverly Hills, febbraio 2020. (Rich Fury, Getty Images for Vanity Fair)

È uscito Donda di Kanye West Dopo una serie di rinvii e surreali ascolti collettivi, il decimo album di Kanye West è stato finalmente pubblicato il 29 agosto. Il rapper tra l’altro se l’è presa con la sua etichetta, la Universal, accusandola di averlo fatto uscire senza il suo consenso e di aver tolto un brano, Jail pt 2, che però ora risulta disponibile. Donda si apre con Donda chant, un pezzo nel quale il nome della madre di Kanye, morta nel novembre 2007, viene ripetuto ossessivamente. L’album è lungo quasi due ore e contiene 27 pezzi. Come al solito ci sono tanti ospiti, a partire da Jay-Z (in Jail, dove tra gli autori è incluso anche Marilyn Manson), the Weeknd (in Hurricane), Playboi Carti (in Off the grid e Junya), Travis Scott (in Praise god, insieme a Baby Keem), Ariana Grande (in Donda) e altri. Se siete curiosi, qui c’è l’elenco dei crediti. Ma com’è Donda? A tratti ricorda Yeezus, con basi elettroniche cupe e grezze, ma stavolta i ritmi sono più lenti e i brani hanno un tono quasi sommesso. È evidente fin da subito che il divorzio con Kim Kardashian è il tema centrale delle canzoni. Ma, soprattutto nella seconda parte, le sonorità gospel prendono il sopravvento. Dare un giudizio su un disco così lungo e pieno di cose dopo un paio di ascolti sarebbe poco serio. Però al momento non sono entusiasta, soprattutto dei testi, che tendono ad appesantire un po’ i brani.

E torna Drake Il rapper canadese ha annunciato su Instagram che il suo nuovo lavoro, Certified lover boy, uscirà il 3 settembre. Doveva essere pubblicato a gennaio, ma è stato rinviato a causa della pandemia. Il disco dovrebbe contenere anche Laugh now cry later, il brano registrato insieme a Lil Durk.

Repressione taliban Il cantante folk afgano Fawad Andarabi è stato ucciso dai taliban nella provincia afgana del Panjshir. La notizia è stata confermata il 29 luglio dal figlio di Andarabi all'agenzia Associated Press. I taliban hanno una visione molto rigida della società. Proibiscono alla popolazione di fare politica, ascoltare musica e andare al cinema. Per questo, da quando sono tornati al potere, gli islamisti hanno vietato la musica nei luoghi pubblici e hanno chiuso l’Istituto nazionale di musica a Kabul.

Cos’altro è uscito questo fine settimana I Gorillaz hanno pubblicato un ep di tre brani dedicato al carnevale di Notting Hill; è uscito un singolo di Baby Keem, Family ties, dov’è ospite Kendrick Lamar; i Big Red Machine, il progetto di Aaron Dessner dei National insieme a Justin Vernon dei Bon Iver, hanno pubblicato il nuovo disco How long do you think is gonna last?. Qui trovate la solita playlist con le ultime uscite discografiche.

R.I.P.

Lee "Scratch" a, Zaandam, nei Paesi Bassi, aprile 2018. (P. Bergen, Redferns/Getty Images)

Addio a Charlie Watts Il 24 agosto del 2021 abbiamo perso uno dei più grandi batteristi della storia del rock: Charlie Watts dei Rolling Stones è morto in un ospedale di Londra all’età di ottant’anni. Era il meno eccentrico del gruppo, il più schivo, e a volte sembrava capitato lì quasi per caso. Ma non era così, il suo era un distacco ironico, non un disinteresse. Quando entrò negli Stones, nel 1963, era più che altro un appassionato di jazz (un amore mai abbandonato) con alle spalle un'esperienza con Alexis Corner. Lo stile minimalista e poco spettacolare di Watts fu importantissimo per costruire le fondamenta musicali degli Stones, come ha spiegato molto bene il batterista dei Roots Questlove in un articolo uscito su Rolling Stone. In questi giorni, dopo la notizia della sua morte, mi sono riascoltato le performance di Charlie Watts in Exile on Main St., il disco più bello degli Stones. Aveva uno stile unico.

E Addio a Lee “Scratch” Perry Il musicista e produttore giamaicano è morto il 29 agosto nell’ospedale di Lucea, nel nord dell’isola. Sintetizzare in poche righe il suo impatto sulla musica giamaicana è impossibile. Senza di lui Bob Marley non sarebbe diventato Bob Marley, per esempio. Perry infatti fu una grande influenza per il cantautore, e a partire dal 1970 lo convinse a cambiare radicalmente il suo modo di scrivere e cantare. E i brani di Bob Marley & The Wailers prodotti da Perry restano ancora oggi delle pietre miliari. Perry aveva una filosofia di vita particolare, molto legata alla parte rurale della Giamaica, e fu tra i pionieri dell'afrofuturismo. Era nato poverissimo nella piccola città di Kendal e in seguito si era trasferito a Kingston. Le sue tecniche di registrazione in studio ebbero un impatto sul dub e sul reggae pari a quello di George Martin sul pop: una rivoluzione. Il Guardian ha pubblicato un ottimo necrologio su di lui, mentre qui lo potete vedere in azione nel suo storico studio, il Black Ark. Oltre alla musica che ha prodotto, Lee “Scratch” Perry ne ha composta e cantata tanta, sia con la sua band, gli Upsetters, sia da solo. Ha firmato brani come People funny boy e Return of Django. Voglio segnalare anche un disco minore: un paio di anni fa Perry ha pubblicato Heavy rain, un remix dub di un suo album precedente, Rainford. Bellissimo. E poi ha fatto una canzone intitolata Clint Eastwood molto prima dei Gorillaz.

Da tenere d’occhio

Geese. (Daniel Topete)

Nome: Geese
Città: New York
Genere: rock, indie
Perché ascoltarli: sono un gruppo di diciottenni di Brooklyn, che finora ha pubblicato solo un paio di singoli. L'ultimo è Low era. Il disco d’esordio, Projector, arriverà il 29 ottobre in digitale e il 3 dicembre su cd e lp. Tutte le canzoni uscite finora sono molto interessanti, sono rock ma anche ballabili e fanno un po’ pensare a certe sonorità newyorchesi dei primi anni duemila (Strokes, Lcd Soundsystem), ma anche ai soliti classici (Television, Joy Division).

Questa settimana su Internazionale

Sul sito ci sono le canzoni del weekend, ma anche i dischi da salvare di Daniele Cassandro e la canzone del giorno di Alberto Notarbartolo. Sul settimanale Claudia Durastanti parla di Everything Burns di Francesca Morello/R.Y.F.

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