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26 aprile 2021

Musicale

La newsletter sul mondo della musica a cura di Giovanni Ansaldo.

Little Simz. (Linda Nylind)

Little Simz prova il grande salto Il 21 aprile la rapper britannica Little Simz ha pubblicato un nuovo singolo intitolato Introvert. Il brano è il primo estratto dal suo quarto album, Sometimes I might be introvert, in arrivo il 3 settembre. Introvert è un pezzo ambizioso, in gran parte autobiografico. Ha un arrangiamento orchestrale e diversi riferimenti politici alla crisi del Regno Unito e alle tensioni tra la comunità nera e le forze dell’ordine. È stato prodotto da Inflo, musicista già al lavoro con Little Simz e una delle persone dietro al misterioso progetto Sault. Sembra evidente l’intenzione di Little Simz di uscire definitivamente dall’ambito del rap e dell’underground britannico e di cercare un successo più ampio.

Little Simz, per chi non la conoscesse, è una rapper londinese di 27 anni di origini nigeriane. Il suo vero nome è Simbiatu Abisola Abiola Ajikawo. Ha alle spalle tre dischi, il migliore dei quali è Grey area, del 2019, ed è una grande performer dal vivo. Se ripasserà dall’Italia nei prossimi mesi non fatevela scappare.

Musica da Oscar La scorsa notte a Los Angeles sono stati assegnati i premi Academy award, meglio conosciuti come Oscar, dove ha trionfato il film Nomadland. La statuetta per la migliore colonna sonora invece è andata a Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per il film d’animazione della Pixar Soul, mentre nella categoria miglior canzone originale ha vinto Fight for you di H.E.R., scritta per il film di Shaka King Judas and the black messiah. Reznor, che ha vinto il suo primo Oscar nel 2011 per le musiche di The social network di David Fincher, quest’anno era già stato premiato ai Golden Globe, sempre per le musiche di Soul.

Fuori dalle tenebre I Chemical Brothers hanno pubblicato un nuovo singolo che hanno definito “ottimista”. La canzone s’intitola The darkness that you fear, è costruito su due campionamenti vocali e ha un suono abbastanza anni novanta. I Chemical Brothers saranno gli headliner al Creamfields festival, che quest'anno si dovrebbe tenere a Daresbury, Cheshire dal 26 al 29 agosto. Sempre che non venga cancellato, perché anche nel Regno Unito continua a esserci qualche problema con la musica dal vivo.

Economia e industria musicale

Fronte compatto Un gruppo di artisti formato da Paul McCartney, Led Zeppelin, Roger Daltrey degli Who e Chris Martin dei Coldplay hanno firmato una petizione per chiedere al governo britannico una riforma della legge sul diritto d’autore. I musicisti hanno dichiarato che “piattaforme di streaming, etichette discografiche e altri giganti di internet hanno sfruttato artisti e autori senza ricompensarli equamente”. “Lo streaming sta sostituendo la radio come principale mezzo di comunicazione. Tuttavia, la legge non ha tenuto il passo con il ritmo del cambiamento tecnologico e, di conseguenza, gli artisti non godono delle stesse protezioni di cui godevano alla radio”, hanno aggiunto.

Musica virtuale L’integrazione tra musica e videogiochi è un fenomeno in atto da anni (chi si ricorda il concerto su Fortnite di Travis Scott?), quindi non bisogna stupirsi dell’accordo siglato tra la Warner Music Asia e la ESports Players League (Espl), un campionato internazionale di videogiochi che coinvolge sedici paesi. L’accordo consente alla Espl di usare i brani della Warner Music nella sua piattaforma. È la prima grande intesa stretta dalla sede asiatica della Warner con il mondo dei giochi elettronici.

Da tenere d’occhio

Fana Hues. (Dr)

Nome: Fana Hues
Città: Pasadena, California
Genere: soul, rnb, pop
Perché ascoltarla: Fana Hues è cresciuta in una famiglia di nove fratelli e i suoi genitori le hanno trasmesso l'amore per la musica fin da piccola. Tra le sue influenze principali cita Nina Simone, Dionne Warwick, Anita Baker, Beyoncé e Mary J. Blige. Il suo primo disco, Hues, è uscito nel dicembre 2020 e contiene due o tre brani di ottima fattura, come i singoli Icarus e Yellow.

La canzone

Khalab. (Dr)

Nel sudest della Mauritania, vicino al confine con il Mali, c’è un campo profughi chiamato M’berra. Lì vivono molte persone, tra le quali anche diversi musicisti. Il producer italiano Khalab, al secolo Raffaele Costantino, ha visitato il campo nel 2017 su invito dell’ong Intersos insieme al fotografo francese Jean-Marc Caimi. Da quel viaggio è nato un disco bellissimo, che s’intitola proprio M’berra, in parte registrato sul posto da Costantino insieme a un gruppo di musicisti tuareg, e crea una sintesi perfetta tra l’elettronica di Khalab e la musica del deserto.

Uno dei brani più belli del disco è Reste à l'ombre, che Costantino, noto anche per essere il conduttore di Musical Box su Radio 2, racconta così: “L’ho registrata il secondo giorno che mi trovavo a M’berra. Le persone che gestivano la struttura avevano organizzato per me una specie di festival, facendomi ascoltare tutte le band del campo, e io registravo tutto per permettere a loro di conservare la loro musica. I musicisti suonavano sotto una tenda e il griot, il loro capo spirituale, non faceva altro che ripetere a tutti “reste à l’ombre” per non farli stare sotto il sole, visto che c'era un caldo incredibile. In quel momento ho raccolto il campionamento vocale che ha dato il via al pezzo”.

“Per Reste à l'ombre ho usato lo stesso metodo usato per tutto il disco”, prosegue Costantino. “In questo caso sono partito dai suoni del griot. Poi ho aggiunto una serie di registrazioni fatte con i percussionisti di un gruppo chiamato Tajast, un'improvvisazione su un ritmo che gli avevo fornito con un sintetizzatore portatile, e ho inserito delle chitarre distorte suonate dalle band sotto il tendone. In seguito, quando sono tornato a Roma, ho sovrainciso altre parti con due musicisti italiani, il batterista Tommaso Cappellato e il chitarrista Adriano Viterbini. Il risultato è una sintesi, che non è né la musica dei tuareg, né quella di Khalab, né quella di Cappellato e Viterbini. Ne è nato qualcosa di nuovo e imprevedibile”.

Questa settimana su Internazionale

Sul sito ci sono i dischi da salvare di Daniele Cassandro e la canzone del giorno di Alberto Notarbartolo. Sul settimanale Claudia Durastanti parla del nuovo disco di Serena Altavilla.

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